
La newsletter di gennaio è dedicata allo spazio.
Spazio come abitare, infinito presente collettivo; come atto culturale di riappropriazione e come sforzo emotivo di restituzione; come scelta pervicace di rigenerare il vecchio per riscrivere il nuovo. La Santissima è spazio puro: materia e sentimento.



Credits: Maurizio Esposito
“Quando ho comprato il primo quadro, non avevo ancora una parete. Anzi, nemmeno la casa”. Fabio Agovino viene folgorato sulla via dell’arte al tempo dei banchi di scuola, oggi possiede una delle più importanti e influenti collezioni d’arte che a Napoli si insedia e che di Napoli si nutre. “L’arte è stata prima una scintilla, poi una compagna di vita. E la vocazione per il contemporaneo è diventata una scelta d’amore”. Un’urgenza personale che diventa un mestiere di cura. “La ricerca che guida il nostro lavoro muove da un istinto introspettivo: condivido con mia moglie, le mie figlie, gli amici di sempre. L’arte è un luogo di incontro”. Cosa c’è del tuo richiamo alla terra e all’acqua? “La collezione è fortemente permeata dalla mia città, che ha congenito il respiro internazionale. Con gli artisti napoletani, con le gallerie napoletane, con i luoghi maestosi e abbandonati napoletani vivo un rapporto di responsabilità collettiva: il privato serve il pubblico. Grazie ai nostri progetti d’arte abbiamo riaperto e restituito alla città luoghi chiusi, come la Chiesa delle Scalze. E ora arriviamo a La Santissima, posto di ispirazione massima, di senso puro di comunità.” Cosa fa l’arte per riqualificare e abitare? “L’arte mette in discussione, scardina le certezze, coltiva il dubbio. Farla in un posto storico è un atto politico, oltre che un valore sociale. Porta temi di attualità, offre chiavi di lettura diverse. A Napoli si passeggia su secoli di storia, questa è una chiamata all’incontro continuo”.

Dal 17 gennaio, una mostra diffusa

“Walking backwards into Tomorrow” è la nuova mostra presentata da Collezione Agovino negli spazi de La Santissima, con l’opera del duo artistico Pasquale Pennacchio e Marisa Argentato. Un progetto che vuole essere, nelle intenzioni degli artisti, sismografo del presente, attraverso la modellazione scultorea che indaga il rapporto tra corpo e ambiente, i conflitti mondiali, il cambiamento climatico, lo sfruttamento delle risorse, le fratture del lavoro. Con uno sguardo diretto e intransigente. “Per noi, La Santissima è un partner visionario”.

Nel behind de La Santissima nasce SpazioCratèra, un nuovo concept store curato e gestito dalla casa editrice napoletana Cratèra. Una stanza con vista, dalla quale si vede un orizzonte illuminato: prodotti editoriali, progetti di design e d’arte anche inediti, dialoghi con autori, conversazioni con artisti. Tutti i giorni.

Cratèra è una casa editrice indipendente fondata a Napoli nel 2021 da Chiara Lecce e Stefano Perrotta. Attiva nei campi dell’architettura, del design, della fotografia e della ricerca scientifico-accademica, offre un contributo al dibattito culturale conciliando la cura del contenuto con la ricerca grafica e comunicativa, in un sistema contemporaneo e sperimentale.

Con Francesco Solimene, l’artista ospite della XVI Edizione di Mercato Meraviglia, co-prodotta da La Santissima, apriamo uno spazio di racconto nuovo: il podcast Bella Storia. Per raccontare e condividere le migliori esperienze della nostra Community.
Nella prima puntata, parliamo del fatto a mano. Un esempio d’arte che è patrimonio italiano.
Credits
Intervista di Melania Petriello
Video di Insaprod